Tutto quello che c’è da sapere su una fase fondamentale del nostro ciclo.

CHE COS’È L’OVULAZIONE?

L’ovulazione è il rilascio di una cellula uovo dall’ovaio nella tuba di Falloppio e quindi nell’utero. Le cellule uovo si sviluppano all’interno di specifiche cavità all’interno delle ovaie dette follicoli, nella cosiddetta fase follicolare. Vi sono moltissimi follicoli all’interno delle ovaie e a ognuno di essi corrisponde un solo ovulo ma non tutti matureranno fino in fondo. La crescita di follicoli e cellule uovo è stimolata dall’ormone FSH i cui livelli aumentano in questa fase. Durante l’accrescimento del follicolo cambia anche la parete uterina accumulando uno strato di sangue e sostanze nutritive a favore dell’impianto di un ovulo fecondato.

QUANDO AVVIENE L’OVULAZIONE? E QUANTO DURA?

È dopo che il follicolo ha rilasciato la cellula uovo che si può parlare di ovulazione, in media verso il 14-15° giorno di ciclo. Da questo momento abbiamo circa 12-24 ore di tempo perché la cellula venga fecondata dallo sperma. In quel caso la cellula uovo potrà spostarsi verso l’utero per impiantarsi, altrimenti degraderà innescando il processo che porta alla prossima mestruazione. Il follicolo vuoto dopo la fine dell’ovulazione vera e propria inizia a produrre progesterone, sempre nell’ottica di favorire una gravidanza, che si combina alla produzione di estrogeni. La compresenza di questi due ormoni è alla base dei sintomi premestruali. La cellula uovo non fecondata e tutto il rivestimento dell’utero verranno espulsi con la mestruazione successiva.

I SINTOMI DELL’OVULAZIONE

Ci sono alcuni segnali comuni dell’ovulazione e altri invece molto soggettivi. Il primo riguarda la produzione di muco cervicale che conferisce alle secrezioni vaginali un aspetto liquido, trasparente e filamentoso durante il picco ovulatorio. Durante questa fase, cambia anche la temperatura basale che aumenta a causa del progesterone rilasciato. Ovulazione significa anche movimento della cervice che risulta più morbida e aperta rispetto agli altri giorni dove scende a protezione della vagina. Alcune donne sperimentano un’ovulazione dolorosa con crampi e piccole perdite dovuti ai processi fisiologici che abbiamo descritto. Nella maggior parte dei casi qualche dolore nella fase ovulatoria non ha particolari cause o conseguenze, tuttavia è un sintomo da non sottovalutare perché potrebbe essere il segnale della presenza di endometriosi o della sindrome dell’ovaio policistico. Rivolgersi a uno specialista è fondamentale per poter capire le cause e eventualmente intervenire nel modo giusto. Esistono anche dei “sintomi” bellissimi dell’ovulazione, come abbiamo raccontato in questo articolo.

TEST DELL’OVULAZIONE, PERCHÉ E QUANDO FARLO

Conoscere il momento in cui sta avvenendo l’ovulazione è un grande aiuto se si è in cerca di una gravidanza, perché aumenta le probabilità di concepimento. I test in commercio funzionano come i test di gravidanza e si presentano in forma di stick che ha contatto con il flusso di urina riescono a intercettare la presenza dell’ormone LH, indice del picco ovulatorio (e dunque fertile) del ciclo mestruale. Si tratta di un arco temporale di circa quattro giorni che non per tutte le donne avviene alla metà esatta del ciclo. Per questo è importante osservare anche gli altri segnali del corpo (come la presenza del muco cervicale) per inquadrare in quale momento sia meglio effettuare il test.

Per quanto molto sensibili, questi test non sono infallibili ma può anche accadere che il nostro ciclo non raggiunga picchi di fertilità o sia anovulatorio, cioè avvenga senza che sia stato rilasciato un ovulo. In ogni caso, se osserviamo sempre risultati negativi nei test ovulatori è bene approfondire con l’aiuto del ginecologo.

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