Un parametro importante per conoscere i propri ritmi fisiologici, molto utile per chi cerca un metodo naturale per monitorare la propria fertilità.

Cos’è la temperatura basale

La temperatura basale è la temperatura del corpo umano che si rileva dopo un periodo di riposo ininterrotto di almeno sei ore. Il momento migliore per misurarla è al mattino al risveglio, prima di alzarsi dal letto o anche solo parlare. L’andamento della temperatura basale è influenzato dagli ormoni femminili: quando i livelli di progesterone in circolo sono ridotti (fase follicolare) si rileva una temperatura basale bassa, mentre quando la concentrazione di progesterone aumenta (fase luteale) si ha una temperatura basale alta.

Misurare temperatura basale con termometro digitale permette di individuare il momento esatto dell’ovulazione ed evitare i rapporti sessuali qualora non si desideri una gravidanza, o favorirli nel caso si voglia un bambino.

Come misurare la temperatura basale

Ma come si misura la temperatura basale? Per misurare temperatura basale occorre munirsi di un termometro specifico che si acquista in farmacia, che avendo le tacche meno ravvicinate, permette di rilevare anche variazioni minime. Il termometro può essere usato per via vaginale, rettale o orale. La temperatura basale ascellare non è invece indicata perché potrebbe essere poco accurata.

I valori termici vanno rilevati con la precisione del decimo di grado. Indicativamente, durante il ciclo mestruale la temperatura basale è compresa tra i 36,3 gradi e i 36,9. Poco prima dell’ovulazione si abbassa bruscamente di circa 0,5 gradi. Il brusco calo e il successivo rialzo corrispondono proprio alla temperatura basale ovulazione. Il momento ideale per avere rapporti sessuali con il fine di concepire è quello in cui la temperatura cala bruscamente e anche i due giorni successivi. La temperatura basale dopo ovulazione risale e rimane così fino alla comparsa della mestruazione.

Ma la temperatura basale prima del ciclo quanto deve essere? Generalmente oscilla tra i 37 e i 37,5 gradi, con un rialzo di almeno tre decimi di grado rispetto alla fase preovulatoria. Poi, in prossimità dell’inizio del flusso mestruale, si abbassa di nuovo. In caso di concepimento, però, le temperature non si abbassano perché il progesterone continua a essere prodotto in abbondanza. Ecco perché la temperatura basale in gravidanza si mantiene alta. Quindi se si rileva temperatura basale 37 gradi più di 14 giorni dopo l’ovulazione è segno quasi certo di gravidanza.

Temperatura basale grafico

I valori rilevati vanno riportati su un apposito grafico temperatura basale che permette di evidenziare le variazioni che si verificano durante il ciclo. I valori delle temperature vanno indicati sulle ordinate, cioè sull’asse verticale, mentre i giorni del ciclo sulle ascisse, ovvero sull’asse orizzontale. Poiché prima del ciclo si alza la temperatura corporea, tracciando una linea orizzontale (linea base) si può osservare che prima dell’ovulazione tutti i valori si trovano al di sotto di tale linea mentre dopo l’ovulazione si trovano al di sopra. Il grafico temperatura basale ciclo ovulatorio mostra quindi un andamento bifasico.

Se la temperatura basale si mantiene costante per tutto l’arco del ciclo è molto probabile che il ciclo sia anovulatorio, eventualità che si verifica quando la donna non presenta uno stato di salute ottimale. Nel grafico temperatura basale senza ovulazione non è possibile individuare un andamento bifasico. La temperatura basale gravidanza continua a restare alta o registra un ulteriore aumento, determinando nei grafici temperatura basale di chi è rimasta incinta un andamento trifasico.

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