Disturbi intimi

Fibroma uterino? Non sempre è necessario intervenire

Il fibroma è il più frequente tumore benigno dell’utero ed è una delle problematiche più diffuse tra le donne in età fertile.

4 Luglio 2018

Si tratta di formazioni solide, di dimensioni variabili da un piccolo chicco di grano ad una massa che può arrivare ad occupare parte dell’addome, che si sviluppano a partire dalla parete muscolare dell’utero e possono essere unici oppure, più spesso, multipli. Nella maggior parte dei casi sono innocui e quasi sempre ci si rende contro della loro esistenza per caso, in occasione di una visita ginecologica o di un’ecografia. La possibilità che possano degenerare in forma maligna è estremamente rara.

Essendo spesso asintomatici, non necessitano di particolari terapie, ma solo di un attento controllo in occasione dei controlli periodici dallo specialista. Laddove invece provochino dolore pelvico o durante i rapporti sessuali, mestruazioni dolorose o sanguinamento anomalo (e questo può dipendere dalla loro dimensione ma soprattutto dalla localizzazione) può essere necessario un trattamento, che va dalla cura ormonale all’asportazione chirurgica, passando per l’embolizzazione e altre metodiche come ad esempio gli ultrasuoni. I tipi di intervento possono essere molto diversi e dipendono dalle caratteristiche, dal numero, dalle dimensioni e dalla posizione del mioma, ma anche dall’età della paziente, dalla presenza di sintomatologia, dall’aver avuto o meno gravidanze e dall’eventuale desiderio di figli. L’approccio terapeutico alla fibromatosi uterina è dunque molto vario, medico o chirurgico, e va personalizzato.

 

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