Mestruazioni che saltano, ciclo che si allunga o si accorcia: tutti i perché dell’irregolarità del ciclo mestruale.

La regolarità del ciclo mestruale, che in genere si associa ad un ciclo ovulatorio altrettanto preciso, è sintomo di salute, un indicatore che i medici tengono in gran conto quando valutano le condizioni generali di una loro paziente. Detto questo, il fatto che ad alcune donne capitino periodi in cui le mestruazioni saltino uno o due mesi, cambino a livello di quantità e non solo di durata, ritardino o anticipino sulla data prevista, fa capire che questo meccanismo biologico, seppur di norma tarato come un orologio, può andare temporaneamente in tilt per mille motivi, senza che questo abbia un significato patologico.

Ma cosa si intende per ciclo irregolare?

In linea di massima quando le mestruazioni (contando dall’ultimo giorno della mestruazione precedente) arrivano prima del 21° giorno o dopo il 35°, non occasionalmente, si parla rispettivamente di polimenorrea e di oligomenorrea. Se le mestruazioni saltano per oltre 3 mesi, si parla di amenorrea.

Queste condizioni sono nella stragrande maggioranza dei casi imputabili al fatto che una donna non è una macchina e i suoi cicli fisiologici sono fortemente influenzati dalla psiche. A chi non è capitato un ritardo in periodi di grande stress o tensione psico-fisica, o un blocco a seguito di uno shock o di un evento traumatico (un lutto, ad esempio).

Altre irregolarità comuni sono gli anticipi durante un viaggio all’estero o al rientro da questo.

Per non parlare delle diete: è un classico, non appena si perde qualche chilo, soprattutto nel caso di diete lampo o molto drastiche, che le ovaie si “addormentino”. E in effetti è proprio quello che succede, perché quando il corpo sente che gli viene fornita meno energia del solito, si mette in stato di allarme e per ogni evenienza va a “spegnere” le funzioni biologiche non vitali, ma che richiedono un notevole dispendio energetico, delle quali il ciclo ovulatorio è la prima.

 

Lo stress, poi, altera la produzione ormonale e l’attività della tiroide, e può indurre un aumento della prolattina, un ormone che di norma nelle donne non gravide è presente a bassi livelli nel sangue e che inibisce l’ovulazione. Tutti questi scombussolamenti si ripercuotono sul ciclo mestruale, alterandolo. Ma si tratta di eventi occasionali e del tutto reversibili.

Altra cosa è quando il ciclo comincia a “ballare” sistematicamente, o quando le mestruazioni saltano per più di tre mesi. In questi casi è necessario rivolgersi al ginecologo per effettuare degli accertamenti, perché è probabile che all’origine di tale irregolarità ci sia qualcosa di più di un po’ di stress, che va indagato anche per evitare eventuali ripercussioni sulla fertilità.

Ecco alcune delle più comuni cause di irregolarità mestruali (escluso l’ingresso in premenopausa):

  • PCOS (sindrome dell’ovaio policistico): è una delle cause più comuni. Di natura ormonale, si manifesta quando le ovaie si ricoprono di piccole cisti che possono comprometterne la funzionalità, e può accompagnarsi a fenomeni come irsutismo, acne, tendenza al sovrappeso e resistenza insulinica. La PCOS può dare sintomi lievi o accentuati, ma si può attenuare con una terapia ormonale, una dieta ipocalorica e attività fisica
  • Microcisti ovariche: è un’altra causa comune di irregolarità mestruale ma non è analoga alla PCOS (che è una sindrome precisa di natura endocrina). La presenza di gruppi di cisti che ostruiscono i follicoli ovarici può determinare un’alterazione dell’attività di questi organi della riproduzione, con conseguente irregolarità mestruale, ma in linea di massima non tali da necessitare cure specifiche. Le più giovani possono assumere per un certo periodo la pillola contraccettiva per mettere a riposo le ovaie, perché spesso le cisti si risolvono con l’età e il problema sparisce dopo la prima gravidanza
  • Malattie della tiroide: sia che si tratti di ipertiroidismo (eccesiva produzione di ormoni tiroidei) che di ipotiroidismo (scarsa o assente produzione di ormoni della tiroide), di formazione di noduli o di infiammazione virale, qualunque alterazione della funzionalità di questa ghiandola endocrina ha delle ripercussioni negative sul ciclo mestruale
  • Soffrire di disturbi alimentari tra cui anoressia e bulimia, ma anche binge eating disorder (abbuffate compulsive)
  • Ormoni androgeni più elevati del normale: si scopre con il classico dosaggio ormonale, e in genere il colpevole delle alterazioni è un eccesso di testosterone, non necessariamente associato ad altre disfunzioni ormonali

In caso di irregolarità mestruali, potrebbe essere utile redigere una sorta di diario delle mestruazioni per rilevare subito se ci sono delle anomalie e per quanto tempo di protraggono. Queste informazioni serviranno poi al ginecologo per effettuare una prima valutazione, predisporre le opportune indagini diagnostiche e infine trovare la soluzione giusta per ogni caso.

Corman S.P.A

Corman S.p.A Via liguria 3/B - 20084 Lacchiarella

Iltuouniversodonna.it è il sito promosso da Corman rivolto alle donne, con l'obbiettivo di diffondere una vera cultura del benessere femminile.