Candida, pseudohyphae form view in microscopic.Medical background.
Prurito e bruciore, arrossamento, dolore durante i rapporti sessuali e quelle perdite che ti imbarazzano così tanto, soprattutto se con il tuo ragazzo hai ancora scarsa confidenza, sono i sintomi di una delle più comuni infezioni intime che colpiscono le donne: la micosi da Candida. Seppur non grave, la candidosi è però fastidiosa soprattutto per quelle secrezioni diverse rispetto al muco vaginale sano che non ti crea nessun problema. Tali perdite sono abbondanti, biancastre, hanno una consistenza densa, simile alla ricotta, e un odore non sgradevole ma caratteristico di lievito.
La particolarità delle infezioni fungine come questa, che è provocata da un microscopico fungo chiamato Candida albicans, è che la “coltivi” da te, non c’è necessariamente bisogno di contrarla dall’esterno, ad esempio attraverso un rapporto sessuale non protetto come una qualunque malattia venerea. I miceti come la Candida fanno parte di quella variegata popolazione di microrganismi che abitano le tue mucose intime e intestinali, generando vere e proprie colonie che convivono in perfetto equilibrio tra di loro.
La microflora batterica e fungina del tuo organismo è una componente fondamentale del tuo sistema immunitario e in generale non te ne devi preoccupare. I problemi sorgono quando viene “sterminata”, ad esempio a causa di una cura antibiotica. A quel punto diventi subito vulnerabile alle aggressioni patogene di qualunque altro microrganismo esterno. Gli antibiotici hanno infatti un’azione battericida, e quindi agiscono solo su questo tipo di germi, mentre non hanno nessun effetto sui funghi o sui virus. In condizioni di equilibrio, quando la microflora intima è in perfette condizioni, batteri e funghi non si fanno la guerra, ma vivono in pace. Ma quando questa condizione viene alterata, i batteri soccombono e i funghi aumentano in proporzione, prendendo il sopravvento e provocando fastidi. Insomma, ecco il paradosso: una terapia antibiotica aggressiva debella i batteri cattivi, ma tu ti ritrovi poco dopo a dover fare i conti con la proliferazione del fungo della Candida.
Tra le altre cause di questo squilibrio della flora batterica delle zone intime puoi trovare:
Come magari anche tu ben sai, perché ne soffri di frequente nonostante presti abbastanza attenzione alla tua salute, l’infezione da Candida tende a recidivare, poiché i miceti diventano progressivamente più resistenti alle cure. Pensa che, secondo recenti stime, circa il 75% delle donne ha avuto almeno un episodio di candidosi vaginale una volta nella vita e il 45% due o più episodi. È perciò naturale parlarne con le amiche, e non devi certo vergognarti, perché più trascuri il problema, peggiori saranno i sintomi.
Cosa puoi fare in concreto? Sicuramente farti visitare dal ginecologo, al quale basterà un semplice tampone vaginale per effettuare la diagnosi e proporti il più idoneo trattamento. Come si cura la candidosi? Con l’assunzione di antimicotici per via orale e, se necessario, l’applicazione di ovuli in vagina. Ma questo potrebbe non bastare, nel senso che l’infezione tende e ripresentarsi se persiste una condizione di squilibrio nelle zone intime. Ecco dunque che agire di prevenzione diventa importante per combattere la candidosi:
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