Una guida agli assorbenti interni con risposte alle domande più frequenti per chi ancora li guarda con una certa diffidenza.

Molte donne non possono farne a meno, altre li guardano con timore, forse influenzate da qualche diceria. La verità è che gli assorbenti interni hanno molti vantaggi se si usano nel modo giusto.

ASSORBENTI INTERNI: COSA SONO

Gli assorbenti interni o tamponi interni riescono ad assorbire le perdite mestruali direttamente dall’interno del canale vaginale. Il fatto che il sangue non fuoriesca ha sicuramente un beneficio igienico ed è il primo motivo per cui molte donne li preferiscono ad altri tipi di assorbenti.

ASSORBENTI INTERNI: COME SONO FATTI

I tamponi sono composti da due parti, una assorbente e un piccolo cavo per agevolare la rimozione. La materia prima degli assorbenti interni è davvero un requisito essenziale. La parte assorbente dovrebbe essere costituita esclusivamente da cotone idrofilo purissimo, ma in commercio si trovano molti assorbenti composti da fibre sintetiche come il rayon. Il fatto che l’assorbente sia completamente in cotone  può fare davvero la differenza. Il cotone, infatti, oltre che essere super-assorbente è anche la fibra migliore per evitare irritazioni, pruriti, odori e garantire la massima traspirabilità. Alcuni assorbenti interni di qualità sono anche dotati di un sottile rivestimento in cotone che avvolge tutto l’assorbente. Questo strato superficiale, il cosiddetto “velo”, ha lo scopo di evitare la perdita di fibre di cotone all’interno del canale vaginale garantendo il massimo dell’igiene.

ASSORBENTI INTERNI: COME SI METTONO

Forse è questa la parte che inibisce alcune donne, ma è ora di sfatare qualche mito.
Anzitutto molti assorbenti interni sono dotati di applicatore, un pratico tubicino dotato di pistone, in cartone o plastica, che permette di inserire in modo molto semplice il tampone all’interno della vagina. In generale, per poterlo inserire correttamente è necessario rilassare i muscoli pelvici (cioè mantenerli nella posizione normale, senza sforzarsi di fare alcunché di strano). In ogni caso, basta fare un po’ di pratica e l’operazione risulterà sempre più semplice.

ASSORBENTI INTERNI: MITI DA SFATARE

  • Fa male inserire un’assorbente interno? Se è vero che in fatto di intimità ogni donna è sensibile a modo suo, gli assorbenti interni di per sé non provocano alcun fastidio, anzi, dopo l’inserimento generalmente ci si dimentica di averli indossati.
  • Si può perdere la verginità con un assorbente interno? No! Gli assorbenti interni non causano la rottura dell’imene perché vengono inseriti nello stesso spazio da cui fuoriesce il sangue mestruale. Per approfondire puoi leggere il nostro articolo dedicato qui.
  • L’assorbente interno può sparire dentro la vagina? No! Il canale in cui si inserisce termina con l’apertura della cervice. Si tratta di uno spazio davvero molto piccolo, nessun assorbente potrebbe mai passarci.

ASSORBENTI INTERNI: TEMPI E MODI

Gli Assorbenti interni sono un vantaggio in estate perché sono più discreti di quelli esterni e ci consentono di non rinunciare a un tuffo in mare o in piscina. Tuttavia è necessario cambiarli di frequente (mai oltre 8 ore e meglio se ogni 4, e sempre dopo aver fatto il bagno), lavarsi le mani prima di inserirli senza maneggiarli troppo. Il loro uso invece va evitato in caso di infezioni vaginali ricorrenti e per assorbire altre perdite diverse da quelle mestruali.

In sintesi non c’è nessuna particolare controindicazione all’uso degli assorbenti interni, quindi siate libere di scegliere quello che fa per voi, basta che sia di qualità!

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