Il ciclo mestruale è cambiato, diventando più leggero o, al contrario, più abbondante? Vediamo cosa influenza la quantità e la durata delle mestruazioni.

Ogni mese circa 20 milioni di donne in età fertile hanno le mestruazioni. E ciascuna ha il “suo” flusso, con caratteristiche diverse. Le mestruazioni infatti non si possono standardizzare. Ad esempio, ci sono donne che hanno sempre un flusso di due giorni e altre di una settimana. Questo non deve stupire, dal momento che la quantità e la durata del flusso mestruale sono proporzionati allo stimolo a cui l’endometrio viene sottoposto da parte degli ormoni estrogeni. In pratica, se l’endometrio viene stimolato poco, si può sfaldare in modo minimo e le mestruazioni hanno una durata ridotta, mentre, quando l’endometrio viene iperstimolato, le mestruazioni durano di più.

Il discorso cambia però se negli ultimi mesi il flusso mestruale si è modificato. Perché in tal caso può essere il segnale di qualcosa che non va. In attesa di andare dal ginecologo, ecco alcune delle ragioni che possono cambiare il flusso abituale.

Il flusso mestruale è cambiato, diventando più leggero e breve

Se il ciclo mestruale cambia improvvisamente, diventando più leggero e accorciandosi, la causa potrebbe essere:

  • Una dieta troppo rigida. Chi segue una dieta fai-da te per dimagrire in tempi rapidi, rischia di eliminare una serie di alimenti che invece sono fondamentali come la carne, la frutta e molte verdure. Senza pensare che in questo modo si toglie “carburante” all’organismo. Inizialmente il corpo attinge dalle riserve per avere le energie necessarie per il funzionamento di tutti gli organi e apparati. Ma quando si esauriscono le scorte, tutte le funzioni dell’organismo rallentano, compresa l’attività ormonale. Ed ecco per l’appunto flussi più leggeri, che durano al massimo un paio di giorni. Cosa fare in questo caso? Per una settimana è opportuno scrivere su un diario tutto quello che si mangia: è utile per impostare insieme al dietologo una dieta più adatta alle proprie esigenze e, se necessario, per aiutare l’organismo a riformare le sue riserve anche con integratori a base di vitamine e sali minerali
  • Un periodo di forte stress. Il flusso mestruale può cambiare a seguito del forte stress. Certo, non basta un periodo pieno di impegni lavorativi e familiari, ma deve trattarsi di una lunga fase di forti tensioni. Queste possono causare un aumento nell’organismo di alcuni ormoni che interferiscono con l’ovulazione, la bloccano e di conseguenza rendono il flusso pressoché inesistente. Una prova di questa situazione si ha quando si effettua un dosaggio nel sangue della prolattina. Questo ormone aumenta sensibilmente durante la gravidanza. Ma non tutte le donne sanno che può arrivare agli stessi valori anche in chi non aspetta un bimbo, ma è “semplicemente” in uno stato di stress esagerato. Cosa fare in questo caso? E’ consigliabile consumare ogni giorno alimenti ricchi di triptofano: questo aminoacido serve al corpo per produrre il neurotrasmettitore serotonina, che è utile per rilassare e per assicurare un buon sonno. E’ contenuto nel latte, nei formaggi duri, nei legumi e nelle le banane. Meglio aggiungere al proprio menù quotidiano anche la lattuga per il suo contenuto di lactarium, una sostanza che agisce da vero e proprio tranquillante
  • L’ingresso in premenopausa. Se il flusso mestruale è cambiato e si ha un’età compresa tra i 45 e i 50 anni, potrebbe essere il caso di prendere in considerazione questa ipotesi. Uno dei primi segnali della premenopausa è proprio il flusso che diventa man mano più leggero e breve del solito. L’altro segnale è una riduzione nella durata del ciclo, per cui il flusso non compare più come è normale ogni 28 giorni, ma ogni 22-24. Sono responsabili di questo fenomeno la riduzione della produzione ormonale da parte dell’ovaio e un anticipo dell’ovulazione che non avviene più intorno alla metà del ciclo, ma qualche giorno prima. Cosa fare in questo caso? Le soluzioni non servono a riportare il flusso nella norma, ma a risolvere quei disturbi che possono accompagnare gli anni che precedono la menopausa. Chi soffre di ansia, può bagnare un fazzoletto di cotone con tre, quattro gocce di essenza di rosa e tenerlo a portata di mano. Inspirare profondamente con il naso il profumo di essenza ha un effetto rilassante quando inizia la crisi. Se invece cominciano le prime vampate, è bene curare di più l’alimentazione: i consigli sono quelli di consumare la soia almeno due volte alla settimana, utilizzare poche spezie e limitare il consumo di bevande e zuppe calde

Il flusso mestruale è cambiato, diventando più abbondante

Se il ciclo mestruale cambia improvvisamente, diventando più abbondante e allungandosi, la causa potrebbe essere:

  • E’ stata inserita la spirale. La spirale viene posizionata nell’utero e, soprattutto nei primi mesi, può esercitare una specie di stimolo della mucosa uterina provocando delle mestruazioni più abbondanti e intense anche come durata. In più, nei due, tre giorni precedenti l’inizio del flusso possono comparire dei crampi, talvolta molto dolorosi. Cosa fare in questo caso? Per risolvere i crampi il medico potrebbe consigliare di assumere un farmaco anti-prostaglandine: rilassa la muscolatura dell’utero e previene il dolore. Inoltre, tutte le sere potrebbe essere utile bere una tisana preparata con un cucchiaio di fiori di camomilla: dà una mano a sciogliere la muscolatura contratta
  • C’è un fibromaSpesso l’unico segnale della presenza di un fibroma è proprio un flusso mestruale molto abbondante. Si tratta di una forma benigna che può svilupparsi nello spessore della mucosa uterina, oppure all’interno o all’esterno dell’utero. Il motivo per cui si forma non si sa ancora, ma è certo che gioca un ruolo importante la familiarità, per cui se la mamma ha avuto un fibroma facilmente lo avrà anche la figlia. Cosa fare in questo caso? Quando è di dimensioni piccole in genere è sufficiente tenerlo sotto controllo con un’ecografia all’anno. Meglio segnarsi in agenda la data del controllo annuale, in modo da non dimenticarsene!

Il flusso mestruale è cambiato: che assorbenti utilizzare?

Anche in caso di ciclo mestruale che cambia, bisogna scegliere la soluzione che mette più a proprio agio. L’ideale comunque, sia che si tratti di assorbenti interni che esterni, è di sceglierli ipoallergenici, in modo da ridurre il più possibile il rischio di irritazioni.

Chi utilizza quelli interni, deve ricordarsi di sostituirli almeno ogni due ore: se l’assorbente non viene cambiato di frequente, il sangue mestruale che viene assorbito crea all’interno della cavità vaginale un ambiente favorevole alla crescita di batteri nocivi. Per questa ragione ci si deve anche lavare con cura le mani sia prima di cambiare l’assorbente, sia al termine.

Attenzione però anche con gli assorbenti esterni. Perché il pericolo di infezioni e infiammazioni esiste comunque. Per questo vanno cambiati più volte al giorno: se il flusso è scarso ne vanno utilizzati tre, quattro al giorno, fino ad arrivare a dieci in caso di mestruazioni abbondanti.

 

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