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Gravidanza e attività fisica: tutti i benefici degli sport da fare in acqua

Tre o quattro volte a settimana, per 30-40 minuti. Niente di più, niente di meno. Queste semplici direttive valgono per qualunque disciplina si scelga di praticare durante la gravidanza.

Tre o quattro volte a settimana, per 30-40 minuti. Niente di più, niente di meno. Queste semplici direttive valgono per qualunque disciplina si scelga di praticare durante la gravidanza. Se è consigliabile evitare il parapendio e le immersioni, l’attività fisica rimane, anche in questo periodo particolare, un toccasana per il benessere fisico e mentale.

Se lo sport fa bene in generale, gli sport acquatici, in particolare, risultano essere i più indicati per le future mammine: praticare esercizio fisico in acqua è un’ottima strategia per preparare mente e corpo al parto.

Promemoria: fare sport sì, esagerare no. Come anticipato, che sia dentro o fuori dall’acqua, durante la gravidanza è consigliabile allenarsi 3 o 4 volte per settimana, non di più, senza mai raggiungere il massimo individuale e ricordando di eseguire un semplice talk test, durante i 40 minuti: in ogni fase dell’allenamento bisogna essere in grado di parlare agevolmente.

Gravidanza e attività fisica: perché scegliere gli esercizi in acqua

Durante tutto il corso della gravidanza, le mamme che si preparano al parto lo fanno sia fisicamente che psicologicamente, scoprendo che, nell’acqua, ci sono diversi vantaggi che possono rivelarsi preponderanti nella scelta del contesto per la pratica sportiva e degli esercizi preparto.
Innanzi tutto, l’acqua come elemento influisce sulle persone sia dal punto di vista fisico che psicologico, attivando quello che si chiama “riflesso di immersione”, che induce un rallentamento del battito cardiaco, una sensazione di rilassamento generale percepibile sia a livello mentale che neuromuscolare.

Quando si è in acqua si gode di una spinta verso l’alto pari al peso del volume di liquido spostato, che comporta una diminuzione del carico di peso sulle articolazioni e la percezione di un allenamento meno stancante che però non subisce un decremento del potenziale di lavoro muscolare. Gambe e schiena possono quindi essere alleggerite dal peso della gravità e, al contempo, lavorare con forza spostando l’acqua che è ben 800 volte più densa dell’aria.

Gravidanza e attività fisica: le regole da tenere a mente

Cautela e moderazione sono le parole chiave per la pratica sportiva in gravidanza. Prima regola da seguire: evitare il più possibile di sdraiarsi a pancia in su, per non schiacciare la vena cava con il peso del bambino.

Secondo consiglio: evitare di stare in piedi troppo a lungo o superare determinate altitudini. Detto questo, un’attività blanda può essere praticata per tutta la gravidanza, ovviamente se il medico esclude la presenza di condizioni che richiedano riposo, come nel caso in cui si abbiano perdite di sangue.

Gli sport acquatici sono perfetti per mantenere il giusto livello di intensità: gli esercizi in acqua per la gravidanza hanno le stesse peculiarità di un allenamento aerobico di intensità medio-bassa e, parallelamente, portano benefici alla muscolatura. In ogni caso è importante tenere in considerazione il livello di preparazione fisica soggettiva prima di scegliere il tipo di allenamento.
Se la futura mamma ha sempre condotto una vita sedentaria, non dovrebbe allenarsi in gravidanza come e quanto potrebbe invece fare una sportiva. Ciò che importa è non allenarsi troppo duramente rispettando i propri limiti. Bisogna >strong>ascoltare i feedback del corpo e modulare gli allenamenti di conseguenza.

Gravidanza e attività fisica: i benefici degli sport in acqua

Con l’attività fisica aumenta il consumo energetico, fattore che permette alla futura mamma di tenere sotto controllo il peso e anche il tono muscolare. Questi due vantaggi dello sport in acqua faranno poi la vera differenza al momento del parto, quando un buon tono della muscolatura e un buon livello di flessibilità si dimostreranno fondamentali per un parto naturale meno doloroso e complicato: è provato che le donne che affrontano la gravidanza forti di una preparazione fisica pregressa, hanno meno problemi durante la gestazione, durante il parto e nel recupero della forma fisica dopo la nascita del bambino.

L’allenamento non solo aiuta una donna a prepararsi al parto, ma anche a vivere meglio il periodo della gravidanza durante cui possono presentarsi piccoli problemi di vario genere, come ad esempio la stipsi, o un aumento eccessivo del peso. Praticare con costanza attività fisica aiuta a tenere sotto controllo queste controindicazioni.

Se l’attività fisica in generale porta diversi benefici a livello respiratorio, l’attività fisica in acqua aumenta ulteriormente questi vantaggi. La respirazione della gestante in acqua risulta infatti più facile, profonda, tranquilla ed efficace.

Gravidanza e attività fisica: quali sono gli sport da praticare in acqua

Come anticipato, sono molti i benefici di cui può godere una donna in gravidanza che sceglie di fare attività fisica in acqua. Muscoli più tonici, specialmente quelli addominali e una sensazione di leggerezza da non sottovalutare, visto che nell’acqua il corpo pesa un sesto rispetto a quando è fuori e per questo risulta più facile non solo muoversi, ma anche rilassarsi.

Di tutti gli stili di nuoto tra cui scegliere, il più indicato in gravidanza è sicuramente la rana: poco faticoso ma molto utile, perché aiuta a far distendere i muscoli del petto e a far contrarre quelli della schiena. Anche lo stile libero va bene, basta ricordarsi di non eccedere con le torsioni del tronco. Se la posizione a pancia in su è sconsigliata fuori dall’acqua non ci sono invece problemi con il nuoto a dorso, grazie alla già decantata diminuzione del peso.

Ottime anche le lezioni di aquagym, la leggerezza conferita dall’acqua permette di svolgere numerosi esercizi che fuori risulterebbero molto più gravosi. Grazie alla riduzione di peso è molto più facile eseguire un numero più alto di ripetizioni, in modo facile e sicuro e il rischio di traumi articolari diminuisce drasticamente.

Se alle future mamme sono proibite le immersioni, il nuoto è invece consigliatissimo.

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