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Prevenzione cardiovascolare: perché è importante soprattutto per le donne

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia, ma fortunatamente quasi per l’80% sono prevenibili con le giuste attenzioni

Alla luce dei dati che pongono le malattie del cuore come prima causa di morte nel nostro Paese, la prevenzione cardiovascolare è fondamentale. Lo è ancor di più per le donne, perché, nonostante sviluppino queste problematiche in età più tardiva rispetto agli uomini, sono tra le più a rischio e spesso gli esiti sono più gravi, se non fatali. Esistono gesti e abitudini semplici che, praticati nel quotidiano, possono davvero salvare la vita.

Quali sono le malattie cardiovascolari?

Con malattie cardiovascolari si intendono tutte quelle patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni, in particolare le arterie, deputate a trasportare sangue dal cuore agli altri organi. Tra le malattie cardiovascolari rientrano l’infarto del miocardio, l’angina pectoris, ma anche l’ictus, tutte patologie che possono rivelarsi davvero invalidanti per gli esiti che possono avere.

Perché le donne sono più a rischio di malattie cardiovascolari?

I motivi che pongono le donne in una situazione a maggior rischio di malattia cardiovascolare sono molteplici. Innanzitutto c’è da dire che per un arco piuttosto lungo della loro vita, quello fertile, le donne sono in gran parte protette dall’azione degli estrogeni, ormoni coinvolti nel buon funzionamento del metabolismo. Con l’arrivo della menopausa e il conseguente calo degli estrogeni questa protezione viene a mancare. Per di più, in questo frangente si aggiungono non di rado disturbi e abitudini che non giovano certo al benessere di cuore e arterie, come diabete, colesterolo alto, ipertensione, ma anche obesità.

Le donne, inoltre, hanno comunemente delle caratteristiche – anche in relazione al loro ruolo sociale – che le porta a essere più esposte al rischio di infarto. Questa condizione, infatti, quando compare nelle donne dà sintomi molto differenti rispetto a quelli che si verificano negli uomini, come il classico dolore al petto. L’infarto nelle donne dà sintomi che potrebbero essere attribuiti anche ad altre patologie, quindi sono più difficili da distinguere con chiarezza e portano a recarsi in ospedale troppo tardi, quando invece in questa malattia ogni minuto è prezioso. Non da meno il ruolo dello stress e delle incombenze familiari che portano a trascurare se stesse a favore degli altri.

I fattori di rischio delle malattie cardiovascolari

Fatta eccezione per alcuni, sui quali non possiamo avere influenza, i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari sono per la maggior parte modificabili. Una prevenzione ben fatta, quindi, può davvero scongiurare il rischio di patologie gravi o irreversibili.

La predisposizione genetica, ma anche l’età, sono considerati fattori di rischio non modificabili, mentre quelli modificabili si possono appunto correggere. Il sovrappeso e l’obesità, per esempio, sottintendono spesso un’alimentazione scorretta e squilibrata, oltre a una scarsa attività fisica. Anche il fumo è un grande nemico del cuore, perché restringe le arterie e riesce persino ad aumentare il rischio di menopausa precoce, con relativa mancanza di estrogeni. Pericolosa, poi, la dislipidemia, una condizione di squilibrio di grassi nel sangue, come quando i trigliceridi o il colesterolo “cattivo” sono troppo alti. Attenzione infine all’ipertensione arteriosa, la pressione alta, che è per il 90% dei casi data da cattive abitudini, ma che può essere secondaria anche a gravidanza o malattie endocrinologiche.

La pressione arteriosa alta, nemica del cuore

La pressione arteriosa misura la forza con cui il cuore spinge il sangue lungo le arterie, in particolare la pressione che viene esercitata contro le loro pareti. Si distinguono due registrazioni, la pressione sistolica e quella diastolica, che comunemente chiamiamo rispettivamente anche “massima” e “minima”. Valori normali dovrebbero vedere una massima al di sotto dei 120 mmHg (millimetri di mercurio) e la minima inferiore agli 80 mmHg; si inizia a parlare di ipertensione quando si superano i 140 mmHg per la massima e i 90 mmHg per la minima.
L’ipertensione è tra le principali cause scatenanti di ictus e infarto, ma può arrecare danno anche ai reni e agli occhi, per questo è importante non sottovalutarla e tenerla sotto controllo qualora ci fosse qualche campanello di allarme. Fortunatamente misurarla è semplice e non invasivo, perciò, se si è a rischio per età o altri fattori, misurarla ogni tanto può essere davvero fondamentale.

La prevenzione delle malattie cardiovascolari

Abitudini e stili di vita sono il punto dal quale partire per prevenire l’insorgenza della malattie cardiovascolari. Da non sottovalutare anche i controlli e le analisi da fare anche quando si è di fronte a ipertensione o a un altro fattore di rischio conclamato, al fine di evitare il peggioramento del proprio stato di salute.

Abbiamo visto come tra i principali fattori di rischio ci sia l’obesità; l’alimentazione che fa bene al cuore è equilibrata e contenuta: vanno preferite verdure e frutta e limitati i grassi di origine animale, mentre è ottimo l’uso di grassi insaturi, come il prezioso olio extravergine di oliva. Gli alcolici vanno limitati al minimo, ma soprattutto bisogna fare estrema attenzione al sale, che è contenuto in numerosi cibi pronti e va a sommarsi a quello che utilizziamo nelle nostre preparazioni: la dose massima raccomandata è di 5 g al giorno, equivalenti all’incirca a un cucchiaino da caffè. Mangiare bene non è l’unico presupposto per il mantenimento del peso-forma, perché contribuisce senza dubbio il movimento: l’attività fisica deve essere costante e piuttosto intensa; per una donna l’OMS raccomanda almeno 2 ore e mezza alla settimana. Come anticipato, essere donne fumatrici aumenta il rischio di menopausa precoce e di malattie cardiovascolari. Il fumo raddoppia infatti il rischio di infarto, ma, una volta smesso, già dopo il primo anno il rischio di una malattia cardiovascolare dovuta al fumo si dimezza. Non trascurare neppure il riposo e la serenità: la mancanza di sonno e lo stress aumentano il rischio di infarto.

I giusti controlli per prevenire le malattie cardiovascolari

Per prevenire attivamente le malattie del cuore e dei vasi bisogna associare al giusto stile di vita anche dei controlli periodici, proprio perché non tutti i fattori di rischio sono modificabili. Dopo una certa età, se c’è familiarità o se a maggior ragione lo raccomanda il tuo medico, svolgi con costanza esami del sangue, visite e misurazioni. Molti di questi accorgimenti necessitano di poco tempo e possono essere portati avanti anche a casa o in farmacia, semplicemente con l’ausilio di qualche strumento. Puoi scegliere di dotarti di un misuratore di pressione automatico e tenerla sotto controllo a casa oppure appoggiarti alla tua farmacia di fiducia, dove è probabile che si effettuino anche esami complementari, come l’elettrocardiogramma. Monitora poi anche i trigliceridi, il colesterolo e la glicemia con gli esami del sangue. Le malattie cardiovascolari si possono prevenire, ma tocca a noi mettere del nostro per tenerle ben lontane dalla nostra vita.

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