Le leggende si sprecano sul periodo della gravidanza ma alcune indicazioni invece sono corretta ecco 6 punti su cui fare chiarezza. Una volta per tutte.

Sono sempre molte le domande che frullano nella testa delle future mamme e, se siamo tutti d’accordo su alcuni divieti assoluti, come quello di fumare in gravidanza, o su alcuni temi da tenere particolarmente sotto controllo (aumento di peso in gravidanza, glicemia e igiene) e altri su cui siamo tutti d’accordo, come lo sport in gravidanza (con la dovuta attenzione), su altre questioni restano delle incertezze. Cerchiamo insieme di chiarirli.

 

1) FARE SESSO IN GRAVIDANZA

Molte coppie sono preoccupate che intrattenere rapporti sessuali durante la gravidanza sia pericoloso per il bambino e per la mamma. Ma non è affatto vero. In una gravidanza fisiologica e che procede in modo sereno, non c’è nessuna controindicazione a fare l’amore con il proprio partner, anzi, sembra che il bambino ne sia particolarmente lieto (le endorfine che vengono liberate durante il rapporto entrano in circolo, trasferendo una sensazione di benessere anche al piccolo). Chiaro è che, se ci si trovasse invece in una gravidanza a rischio aborto elevato o in alcune particolari condizioni, come la placenta previa – dove la placenta arriva a ricoprire l’imboccatura uterina aumentando i rischi di un distacco – è bene seguire le indicazioni del ginecologo che potrebbero anche contemplare un’astinenza dai rapporti intimi.

 

2) FARSI LA TINTA IN GRAVIDANZA

La cute dei capelli è un’area del nostro corpo particolarmente ricettiva e le sostanze applicate sulla cute possono entrare in circolo più facilmente. Questo il motivo per cui alcuni ginecologi sconsigliano l’applicazione di alcune tinture comuni per capelli durante la gravidanza. Sebbene non esista letteratura scientifica che attesti in modo significativo casi di malformazioni o disturbi nel bambino dovuti alla tinta, è meglio evitare i prodotti a base di ammoniaca optando per quelli che ne sono privi o per l’henné. Quindi, ricapitolando, tintura sì ma senza ammoniaca.

 

3) SALMONE AFFUMICATO IN GRAVIDANZA

L’alimentazione è un tema piuttosto spinoso in gravidanza, e spesso, per evitare infezioni batteriche è necessario prestare molta attenzione a quello che si mangia. Le restrizioni più note sono relative ai cibi crudi e ad alcuni tipi di cottura. Il salmone affumicato è uno tra gli alimenti da evitare perché il processo di affumicatura non è in grado di eliminare la Listeria, un batterio piuttosto pericoloso.

 

4) VOLARE IN GRAVIDANZA

Per una gravidanza fisiologica e non a rischio non ci sono problemi a prendere l’aereo fino alla 28esima settimana. Dopo tale data tutto diventa un po’ più complicato: dato il rischio per le mamme di incorrere in problemi pressori e circolatori molte compagnie aeree non consentono alle donne incinta di salire a bordo. Nell’arco dei nove mesi il momento migliore per viaggiare è sicuramente il secondo trimestre quando è finita la tipica nausea in gravidanza e comincia un periodo più sereno (e dove il pancione non è ancora troppo ingombrante).

 

5) GATTI E GRAVIDANZA

Breaking news, se siete incinta potete tenere il gatto. I timori per la presenza di un felino in casa durante la gravidanza sono legati al rischio di contrarre la toxoplasmosi, un’infezione molto pericolosa per il nascituro. Tuttavia, per poterla contrarre è anzitutto necessario che il felino in questione abbia contratto a sua volta l’infezione mangiando la carne cruda di un altro animale infetto. L’espulsione del batterio tramite cisti nelle feci può avvenire solo in due uniche settimane di tempo, nell’arco della vita intera di un gatto, e queste, per diventare pericolose, devono restare esposte all’aria per più di 24 ore.

A questo punto gli agenti patogeni devono entrare in contatto con le mucose della mamma. Un percorso davvero complicato e facile da prevenire con banali precauzioni igieniche. Per sottrarsi al contagio bisogna dunque evitare il contatto diretto con le feci del gatto maneggiando la sabbietta con guanti e mascherina oppure delegare il compito al proprio partner (finalmente una buona scusa!).

 

6) ACCAVALLARE LE GAMBE IN GRAVIDANZA

Le nonne, le zie, le vicine di casa, le passanti, insomma, tutte hanno un buon consiglio per noi quando siamo incinta. Tra questi moniti potrebbe anche giungere alle nostre orecchie la voce che non si possono accavallare le gambe in gravidanza. Il motivo leggendario sarebbe che questa posizione tolga in qualche modo spazio al nascituro o addirittura che lo possa soffocare. Niente paura! È solo una diceria senza alcun fondamento. In ogni caso, accavallare le gambe a lungo è una pessima idea sia che siate incinta o che non lo siate. Questa posizione, infatti, rallenta la circolazione causando gonfiore alle caviglie e disturbi del microcircolo.

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