Disturbi intimi

Cranberry contro la cistite, il mirtillo prezioso per le vie urinarie

Il mirtillo rosso americano, noto come cranberry, è un concentrato di principi attivi naturali dalle numerose proprietà, tra cui quella di assicurare il benessere delle vie urinarie.

È possibile curarsi con un frutto? Sì, se parliamo di infezioni urinarie e se il frutto in questione è il quasi “miracoloso” cranberry, un mirtillo rosso molto speciale. In particolare, questo piccolo alleato prezioso si rivela eccezionale per la cura della cistite, un disturbo delle vie urinarie molto comune. 

Donne e infezioni urinarie: perché ci danno il tormento?

Rispetto agli uomini, le donne sono molto più soggette a sviluppare infezioni alle vie urinarie, principalmente a causa dell’anatomia di questo apparato. Le basse vie urinarie sono costituite dall’uretra, il tubicino che convoglia l’urina verso l’esterno, e la vescica: questi due elementi si trovano a stretto contatto con la vagina e con la parte finale dell’intestino, per natura ricchi di microrganismi. Nella donna l’uretra ha un decorso ben più breve di quello dell’uomo: la sua lunghezza è infatti di circa 5-7 centimetri, contro i 16-18 del maschio. Per di più, l’uretra dell’uomo segue un percorso più tortuoso, molto più complicato da risalire per batteri e altri patogeni. 

Insopportabile cistite: perché viene e quali sono i sintomi

La cistite è un’infiammazione della mucosa interna della vescica ed è la risposta delle difese immunitarie a un attacco batterico. Si tratta di un disturbo molto comune, che si presenta quando si rompe l’equilibrio della flora batterica intestinale o vaginale: stress, patologie croniche come il diabete, stitichezza o assunzione di antibiotici possono indebolire i batteri “buoni” e lasciar proliferare indisturbati quelli dannosi, che così attaccano le vie urinarie, che in condizioni normali dovrebbero rimanere sterili.

Tra i principali responsabili della cistite c’è l’Escherichia coli, un batterio che fa parte della flora batterica dell’intestino e che in alcuni casi risale l’uretra. Questo accade se si ha una disfunzione in questo tratto, come diarrea o stipsi. Nella donna anche gli ormoni mettono del loro: quando sono presenti le mestruazioni, infatti, i batteri responsabili della cistite riescono ad ancorarsi e a salire meglio sulle pareti interne della vescica.

La cistite si manifesta con sintomi sgradevoli: tra i più comuni c’è un continuo stimolo a fare pipì, gonfiore del basso ventre, bruciore a urinare e, in casi più gravi, presenza di sangue nelle urine. Se l’infezione è di natura batterica, la cistite generalmente si cura con gli antibiotici, ma alla lunga questi possono portare a una resistenza batterica che li renderà sempre meno efficaci. Quando si va spesso incontro a cistiti ecco che allora si possono utilizzare dei rimedi naturali per le infezioni delle vie urinarie che aiutano a limitare il consumo di antibiotici. 

Difendersi dalla cistite con il cranberry

Il cranberry è una varietà di mirtillo rosso originario del Nord America che contiene molte sostanze antiossidanti, tra cui la vitamina C, in grado di contrastare la produzione di radicali liberi dannosi per l’equilibrio della flora intestinale e intima. Come può quindi questa preziosa bacca rossa supportarci nella lotta alle cistiti ricorrenti? Allo stesso modo di molti frutti o piante, il cranberry stimola l’azione del sistema immunitario e, se le difese del nostro organismo sono forti e ben armate, prevenire anche quell’antipatica cistite sarà molto più facile. 

Le proprietà del cranberry, però, non finiscono qui: il mirtillo rosso, infatti, ha una naturale azione antimicrobica, disinfettante e antisettica grazie alla presenza di grandi quantità di polifenoli, in particolare di proantocianidine A (PAC A) che impediscono ai batteri di “attaccarsi” alle pareti interne di vescica e vie urinarie e dare vita a fastidiose infezioni. Inoltre, sempre grazie a questi antiossidanti e alla vitamina C, il cranberry rende le urine più acide e quindi meno ospitali per il batterio Escherichia coli, che fa così fatica a moltiplicarsi.

Il cranberry si può assumere sotto forma di integratore, soprattutto nei periodi dell’anno o della vita in cui sappiamo che le nostre difese immunitarie possono essere più deboli come durante la menopausa e nei cambi di stagione, in particolare con l’arrivo dei primi freddi. Anche l’estate non è molto amica delle vie urinarie, soprattutto se hai programmato delle vacanze al mare, perché la combinazione di umidità, calore e salsedine può rappresentare un rischio per il tuo benessere intimo. Mentre fai la valigia, ricordati di mettere integratori di rinforzo a base di cranberry pensati per la cistite, che possono rivelarsi un’idea vincente e salva-ferie. Se ne trovano in forma di compresse o bustine comode da bere dove vuoi, anche arricchiti di altre sostanze che sono un toccasana per le vie urinarie, come il D-mannosio o l’uva ursina, prodotti del tutto naturali.

Cranberry: le controindicazioni a cui fare attenzione

Il cranberry che si assume per la cistite non presenta particolari controindicazioni, ma alcune persone affette da alcune patologie devono fare attenzione. Grandi quantità di cranberry infatti non sono raccomandate a chi soffre di calcoli renali o gastrite, ma anche a chi non può assumere acido acetilsalicilico. È bene sapere che il cranberry può interagire con alcuni farmaci, come gli anticoagulanti; anche se questo non accade sempre è importante consultarsi con il proprio medico prima di optare per il fai-da-te.

Si può prendere il mirtillo rosso in gravidanza?

Non ci sono evidenze che dimostrino che il cranberry in gravidanza sia da sconsigliare. Le donne incinta hanno bisogno di una mano in più, perché molto soggette a infezioni urinarie in questo periodo: il cranberry, associato in particolare all’uva ursina, diventa quindi un rimedio naturale per la cistite, utile anche a scopo preventivo. Occhio agli zuccheri, però, nel caso si decida di berne il succo piuttosto che scegliere degli integratori. 

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