Vivere la sessualità

Mindful sex: cos’è e come sfruttarla

Essere assolutamente presenti proprio lì, proprio in quel momento, farà davvero la differenza a livello di soddisfazione. Ecco come la mindfulness può cambiare l’esperienza sessuale.

Nessuna pratica tantrica, nessuna posizione acrobatica, per risvegliare (o aumentare) il piacere è richiesta solo la consapevolezza del presente: sapere dove siamo e cosa stiamo facendo, godersi l’attimo, sapendo che non tornerà, assaporare ciò che accade proprio mentre sta accadendo, godersi le sensazioni, sia fisiche che mentali. 

Massima concentrazione sul presente. È su questo principio apparentemente facile da rispettare che si basa il mindful sex, un nuovo modo di sperimentare che applica al sesso i principi fondamentali della mindfulness, una disciplina meditativa che mira a concentrarsi sul presente, eliminando qualsiasi tipo di giudizio su ciò che sta accadendo.

Mindful sex: cos’è e a cosa serve

Come anticipato, il mindful sex si propone di portare in camera da letto (o ovunque si voglia) i principi della mindfulness, per eliminare qualsiasi forma di giudizio e pensiero e godersi appieno il momento che stiamo vivendo, in altre parole fare sesso e non pensare ad altro. Più facile a dirsi che a farsi.

 

Un sano, e soddisfacente, rapporto sessuale richiede il pieno coinvolgimento della mente e del corpo. Il mindful sex vuole che, durante il sesso, l’attenzione sia totalmente rivolta a quello che ci accade intorno, ogni sensazione deve essere assaporata, la concentrazione deve essere rivolta ai movimenti del partner, e ogni giudizio deve essere allontanato, bandito, eliminato.

 

Questo è essenziale per godersi il tempo e lo spazio dell’esperienza sessuale e la chiave per farlo è essere presenti, essere lì, davvero. Non è facile, anzi è molto difficile, soprattutto perché in quanto esseri umani, raramente, o comunque non senza un buon allenamento, riusciamo dare la nostra completa, davvero completa, attenzione a qualcosa, anche se quel qualcosa è il sesso. 

 

Riuscire però in questa pratica può essere di grande aiuto, sia per aumentare il piacere sia per risvegliarlo, anche e soprattutto perché molte delle più comuni disfunzioni sessuali sono da imputare all’ansia e a pensieri che affiorano e che sono in grado di cambiare, o addirittura rovinare, il momento: gli piacerà quello che sto facendo? Sono abbastanza brava? Perché non riesco a raggiungere l’orgasmo?

 

Questo quando va bene, in altri casi i protagonisti si estraniano, pensando completamente ad altro, problemi di lavoro, pensieri relativi ai figli, programmi per domani, insomma, la tomba della magia. Ma per fare sesso davvero e bene, per essere presenti in quel momento, senza farsi distrarre da domande o problemi, come si fa?

Mindful sex: come applicare al sesso i principi della mindfulness

L’incapacità di concentrarci sul sesso pregiudica il piacere. Affermazione tanto brutale quanto veritiera. Ancor peggio e ancora più vero, è che in molti non se ne accorgono e non se ne accorgeranno mai, procedendo dritti fino alla fine, scandendo la vita sessuale con rapporti mediocri, dimenticabili, a volte evitabili.

 

La connessione tra corpo e mente è essenziale e la capacità di rimanere concentrati sul momento proprio mentre lo stiamo vivendo è fondamentale.

 

Ma come fare per cambiare il mindset? Innanzi tutto bisogna conoscere e imparare a praticare la mindfulness, la cui struttura si basa su 7 pilastri, chiamati così dall’ideatore della disciplina, Jon Kabat Zinn. Questi pilastri rappresentano degli atteggiamenti, delle attitudini che si sviluppano partendo dalla meditazione.

Aprire gli occhi. Eliminare i filtri mentali che precludono la comprensione, ed esser pronti a fare chiarezza dentro di noi, per trovare la felicità, una specie di pausa per il cervello: uscire dalla testa e rientrare nella propria vita attraverso i sensi.

Mindful sex: gli esercizi per praticare

Il primissimo esercizio che viene proposto in qualsiasi protocollo mindfulness è quello di mangiare, anzi, forse meglio dire assaporare un acino d’uva, come se fosse la prima volta, cercando di capire le diverse sensazione che ci dà: sapore, consistenza, etc.

Lo stesso esercizio può essere ritradotto e applicato al sesso: fare sesso come se fosse la prima volta, senza pretese, né schemi, andando avanti completamente aperti a un mondo di infinite possibilità e privo di giudizi.

 

Chi sa già cosa fare, fa sesso in modo automatico, scegliendo un tipo di stimolazione che già conosce, rispettando il suo codice di piacere; per il principiante invece è tutto nuovo. Il principiante è curioso, aperto. Altra cosa da fare, già detta, già sottolineata, ma mai abbastanza, è eliminare il giudizio, smettere di pensare a come andranno le cose e viverle.

Eliminare gli obiettivi: vivere per la performance sopisce ogni rapporto. Questo ovviamente non significa rinunciare al piacere, anzi, per una donna spesso significa eliminare l’ansia dell’insicurezza per il proprio corpo, e per l’uomo non focalizzarsi sulla prestazione fisica, sul risultato, sulla durata. Vivere l’esperienza, fine. Non ci sarà nessuna pagella di fine trimestre, e nemmeno di fine serata.

I benefici del mindful sex

Il piacere innanzi tutto. Prima e ultima cosa da dire, se si parla di benefici del mindful sex.

Essere davvero presenti durante il sesso vi farà vivere un’esperienza del tutto nuova rispetto a quella a cui eravate abituati con il “sesso distratto”.

 

Migliora l’umore, allontanando ansia e stress e non solo, aumenta anche la capacità di concentrazione e quella di attenzione, rendendoci più predisposti all’azione che all’inerzia.

Sarà il caso di presenziare, di presenziare davvero? Stiamo lì, in quel momento, non fosse altro che per tutto il tempo passato a immaginarlo.

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