Nelle persone con diabete la glicemia alta e le basse difese immunitarie favoriscono la crescita batterica, mettendo in pericolo anche la salute dei reni.

Tra i fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare infezioni delle vie urinarie ricorrenti c’è anche il diabete. Questa malattia metabolica complessa si differenzia in due principali sottotipi. Il diabete di tipo 1, anche detto giovanile, è quello più insidioso perché esordisce presto, a volte già nella prima infanzia. Il diabete di tipo 1 è dovuto ad una reazione delle difese immunitarie contro il pancreas e per questo motivo è anche detto diabete autoimmune. Il pancreas aggredito dalle difese non riesce a produrre abbastanza insulina, un ormone che tiene regolata la quantità di zucchero presente nel sangue che tutti noi conosciamo con il termine di glicemia. Il diabete di tipo 2 è sempre caratterizzato da alti valori di glicemia dovuti, però, ad obesità o sovrappeso sostenuti da sedentarietà e cattive abitudini alimentari.

Il diabete favorisce la crescita dei batteri

Le infezioni delle vie urinarie sono spesso di origine batterica, cioè compaiono per il passaggio di batteri infestanti dall’intestino e dalla vagina all’uretra, il canale di fuoriuscita della pipì. Questi batteri risalgono dall’uretra fino alla vescica dove si moltiplicano e danno vita all’infezione, ma perché riescano a moltiplicarsi si devono creare delle condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza. Il diabete, purtroppo, offre un ottimo “brodo” di crescita per due ragioni. Da un lato, l’eccessiva concentrazione di glucosio rende l’urina “dolce” i batteri se ne nutrono, crescendo più rapidamente. Dall’altro, nella persona con diabete le difese immunitarie sono spesso ridotte e questo apre le porte alla prevalenza di batteri cattivi nella flora batterica intestinale e vaginale con successivo passaggio dei germi nelle vie urinarie.

Un pericolo che arriva fino in alto, ai reni

Curare e possibilmente prevenire le infezioni delle vie urinarie nelle persone con diabete è particolarmente importante, perché purtroppo sono soggetti anche a infezioni delle alte vie urinarie, e con esse intendiamo i reni.

Questi importantissimi organi escretori sono messi sotto stress dal diabetie, perché la glicemia troppo alta alla lunga danneggia il funzionamento dei reni. Se a questo problema dovuto alla malattia metabolica associamo lo sviluppo di infezioni delle vie urinarie il danno è fatto. In tal caso non si parla più di cistite ma di pielonefrite, un’infezione piuttosto seria che comporta una sintomatologia più drammatica e caratterizzata da febbre alta, dolori lombari, brividi e malessere generale.

Prevenire se non si può curare

Proprio per preservare i reni e tutto l’apparato urinario, è cruciale che il diabete venga diagnosticato con tempestività e che la glicemia deve essere tenuta sotto controllo grazie alla terapia con insulina e l’adozione di uno stile di vita adeguato alla presenza della malattia come una dieta, idratazione, moderata attività fisica, niente fumo e moderazione con l’alcool.

A queste buone norme generali, si dovrebbe aggiungere una maggiore attenzione all’igiene intima e sessuale, particolarmente cruciale nelle infezioni delle vie urinarie ricorrenti che spesso nelle donne, ancor più se con diabete, compaiono a causa di infezioni vaginali di origine batterica o fungina, come la micosi da Candida albicans. Sempre per proteggere le vie urinarie già indebolite dal diabete, è bene mantenere una buona regolarità intestinale per scongiurare la stitichezza ostinata, una condizione che favorisce l’alterazione della flora batterica intestinale e il passaggio di batteri cattivi dall’intestino alle vie urinarie.

Se non è possibile guarire dal diabete, è però possibile difendere le vie urinarie dalle infezioni per non peggiorare le complicanze associate a questa malattia metabolica.

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