Disturbi intimi

Condilomi, come si riconoscono e si curano

I condilomi acuminati, o creste di gallo, sono infezioni che si trasmettono per via sessuale. Conosciamoli meglio

I condilomi acuminati, o creste di gallo, sono infezioni che si trasmettono per via sessuale e che provocano escrescenze sulle superfici cutanee e intorno alle aree mucose ano-genitali.

Causati da alcune tipologie di virus del papilloma umano (o HPV), i condilomi sono trasmessi attraverso il contatto diretto, e per questo annoverati tra le malattie sessualmente trasmissibili.

Secondo le statistiche generali, il 60-70% della popolazione mondiale sessualmente attiva ha il papilloma e una percentuale ancora superiore l’ha avuto in passato, ma essendo un virus che si trasmette solo con l’attività sessuale, il vaccino, che copre i tipi di papilloma pericolosi e anche molti altri che sono responsabili delle lesioni visibili, è davvero efficace se effettuato prima della pubertà.

L’efficienza di trasmissione del papilloma è davvero alta: 60% per ogni rapporto, quindi se uno dei due partner ce l’ha è davvero molto probabile contrarlo, soprattutto se a questa percentuale si mischiano anche altri fattori di rischio, come deficit immunitari o l’utilizzo di medicinali cortisonici.

Pur essendo una malattia sessualmente trasmissibile, ha alcune peculiarità che la distinguono dalle altre infezioni di questo gruppo: con i condilomi i mezzi di barriera, come il preservativo, non proteggono al 100%, perché il papilloma virus è multi-focale e multi-centrico, basta passarci vicino sostanzialmente, per incorrere in un alto rischio di contagio. Oltre a questo, contro il papilloma è possibile sviluppare un’immunità tipo-specifica: se si acquisisce un solo tipo di HPV, ci si auto-vaccina contro quel tipo di virus. Non rispetta quindi la regola del ping-pong, secondo cui “me lo passi, te lo ripasso”, come succede con le altre malattie sessualmente trasmissibili.

Come riconoscere i sintomi e diagnosticare i condilomi acuminati

La diagnosi dei condilomi, generalmente, viene effettuata attraverso un’attenta osservazione dei genitali da parte di uno specialista. Sono chiamati “creste di gallo” proprio perché sono molto simili alla cresta di un gallo, si presentano come lesioni morbide, il cui diametro può variare, da pochi millimetri a diversi centimetri, e la loro superficie è irregolare e fessurata.  Questa infezione può essere spesso asintomatica e per questo difficile da diagnosticare, ma può anche presentare alcuni sintomi, non particolarmente gravi: 

  • Arrossamento
  • Prurito intimo
  • Perdite di sangue
  • Bruciore localizzato
Le creste di gallo, anche quando sintomatiche, non sono comunque particolarmente fastidiose e a volte spariscono da sole, anche se è sempre consigliato fare un controllo specialistico per essere sicuri. Le zone che interessano questo tipo di lesioni sono solitamente le mucose e le superfici cutanee delle aree genitali e anali, sia per gli uomini che per le donne.    I condilomi spesso sono di piccole dimensioni ma può capitare che “confluiscano”, cioè che si uniscano, dando forma a un’unica escrescenza di dimensioni anche considerevoli e i cui sintomi potrebbero risultare particolarmente fastidiosi. 

Cause dei condilomi acuminati

Come anticipato, questa infezione viene trasmessa sessualmente, con grande facilità. Il contagio risulta infatti possibile anche solo attraverso il contatto con la pelle e le mucose su cui è presente l'agente virale.  Causate da alcuni tipi di HPV, le creste di gallo raramente si evolvono in senso neoplastico. La possibilità che avvenga questa evoluzione dipende dal sottotipo di HPV. Gli agenti virali che generalmente sono coinvolti nell'insorgenza delle creste di gallo (HPV 6 e HPV 11) hanno una probabilità di degenerazione maligna molto bassa. Un elevato rischio di evoluzione in tumore del collo dell’utero è associato, invece, ai sottotipi 16 e 18. Per questo motivo è sempre meglio consultare uno specialista in caso di comparsa delle escrescenze.  Alcuni individui possono riuscire a non contrarre un’infezione da papilloma virus umano, grazie a un sistema immunitario altamente efficace. Allo stesso tempo esistono però alcuni fattori di rischio che aumentano la possibilità di contrarre l’infezione: 

  • Sistema immunitario debole
  • Uso di cortisonici
  • Gravidanze (in questo caso c’è la possibilità che le dimensioni dei condilomi aumentino)
  • Numero dei partner sessuali (più partner sessuali si hanno più la possibilità di contrarre l’infezione aumenta)
  • Mancato uso del preservativo.

Come prevenire e trattare i condilomi 

Essendo i condilomi i segni più comuni dell’infezione da Papilloma virus, alle donne dai 25 anni o dall’inizio della loro attività sessuale è consigliato eseguire, ogni 1-3 anni, il cosiddetto pap test, un test di prevenzione per il tumore del collo dell’utero che viene effettuato durante una visita ginecologica di routine. È possibile rimuovere le creste di gallo sia chirurgicamente che con il laser, ma anche attraverso la causticazione con acidi.  La chirurgia ovviamente è consigliata solo nei casi in cui le terapie per ridurre le dimensioni dei condilomi risultino inefficaci, altrimenti è comunque sempre preferibile usare la laserterapia o la criochirurgia, per rimuovere le escrescenze.  Dopo la rimozione è sempre consigliato fare un esame istologico e, visto il rischio di recidive, è poi fondamentale rifare dei controlli dopo qualche tempo.  Oltre a questo, la miglior forma di prevenzione per i condilomi consiste nell’adottare un comportamento sessuale responsabile, utilizzando sempre il preservativo e nella cura approfondita dell’igiene intima.

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