Vivere la sessualità

Come raggiungere l’orgasmo in serenità: piccoli consigli

Provare piacere intimo è una facoltà che ogni donna ha. Conosci la strada per l'orgasmo femminile?

Care donne, se vi hanno insegnato che l’orgasmo è una roba da uomini, non vi hanno detto tutta la verità. L’orgasmo femminile, infatti, seppur avvolto da maggior mistero, ha lo stesso peso di quello dei partner maschi: conoscere la strada per raggiungerlo è possibile con un po’ di informazione, ma soprattutto con l’ascolto del proprio corpo e dei propri desideri.

A meno che non ci siano patologie o disturbi a monte della difficoltà a raggiungere l’orgasmo (come l’anorgasmia), provare piacere intimo è una facoltà che ogni donna ha. Il fatto che alcune non riescano ad arrivare alla gioia a ogni rapporto sessuale non significa che non possano farlo.

Una questione di testa

Quando si vede l’uomo eiaculare si è convinte che abbia raggiunto l’orgasmo. Non sempre è così: l’orgasmo è un evento fatto di molteplici sensazioni – molte delle quali psicologiche -, di cui l’eiaculazione (il rilascio dello sperma) è solo una manifestazione. Nella donna, la componente mentale è ancora più marcata: il coinvolgimento per raggiungere l’orgasmo deve essere totale. Il desiderio, l’eccitazione e di conseguenza la preparazione del corpo alla penetrazione iniziano per una buona parte dalla testa. Stimoli visivi, sensazioni, fantasie si traducono poi in una vagina lubrificata e dilatata, con cui fanno coppia capezzoli turgidi, clitoride in tensione e infine gli spasmi dei muscoli della vagina tipici dell’orgasmo.

Insomma, la stimolazione genitale non è tutto, l’aspetto emotivo è fondamentale e può addirittura compromettere la buona riuscita del rapporto. Un blocco psicologico, infatti, può tradursi in un impedimento fisico a vivere con serenità l’atto sessuale e, a maggior ragione, l’orgasmo.

Non esiste solo la penetrazione

Un’altra convinzione radicata (per fortuna sempre meno) è quella che il momento del sesso debba prevedere sempre e comunque la penetrazione da parte dell’uomo. L’intesa di coppia, che sia occasionale o meno, passa dal desiderio di darsi piacere in maniera reciproca: un rapporto a una sola direzione non è un rapporto e se la vivi così dovresti iniziare a dare maggior importanza a te stessa e al tuo corpo. Allo stesso tempo, non c’è nessuna regola scritta per cui, se qualcuno ti fa raggiungere l’orgasmo, sei automaticamente in debito e devi fare qualcosa per accontentare l’altro.

Ci sono infiniti modi per stare insieme e se la penetrazione non è il tuo modo preferito per raggiungere il piacere, ne puoi provare di altri, da soli o in combinazione.

Cunnilingus

È il sesso orale femminile, quello con il quale il partner può dare piacere alla donna stimolando i genitali con la lingua e le labbra. Le posizioni per praticarlo sono molteplici e puoi lasciar correre la fantasia senza sentire il peso di pretendere troppo. Puoi sdraiarti sul letto (o sul tavolo, sul divano) supina e lasciare che la persona che è con te gestisca la situazione laggiù, magari invitandola ad accarezzarti contemporaneamente zone che ti fanno stare bene: possono essere l’interno coscia, i seni, i fianchi, ogni donna ha le sue. In alternativa, rimani in piedi, magari con la schiena appoggiata al muro, e lascia che il partner si inginocchi per stimolarti il clitoride con la lingua. Per osare di più, sdraiatevi entrambi in senso opposto, in maniera da avere a portata di labbra i genitali dell’altro, in quella che è comunemente nota come posizione del 69: potrete così darvi piacere a vicenda e vivere simultaneamente la soddisfazione. Sebbene molte donne vivano il cunnilingus come un atto imbarazzante, si tratta di un ottimo modo per lasciarsi andare nelle mani di qualcun altro: chi lo pratica con sentimento, inoltre, lo fa con piacere e si eccita nel vedere la propria partner godere il momento.

Un buon uso delle mani

Usate quelle mani! Le dita hanno potenzialità straordinarie: come le donne le usano per dare piacere, anche il partner può farne buon uso. La pelle è l’organo umano più esteso: ricca di terminazioni nervose, è uno dei centri del piacere. Tenete di conto ogni parte del corpo, perché talvolta le zone erogene si trovano nei punti più impensabili e il brivido è sempre dietro l’angolo.

Con le mani, poi, si può giocare intorno ai genitali femminili. Per esempio, le dita possono essere di aiuto durante il cunnilingus, per separare delicatamente le grandi labbra, ma anche da sole, per stimolare il clitoride o per toccare punti della vagina difficilmente raggiungibili con la penetrazione.

Conosci il tuo corpo

Esattamente come dicevano i greci (o quasi): conosci te stessa. Il piacere di coppia parte dalla consapevolezza del proprio corpo e dei propri desideri. Se non sai come sei fatta, difficilmente scoprirai i dettagli che ti fanno stare meglio.

Sebbene in molti facciano una distinzione tra orgasmo clitorideo e vaginale, la verità è che tutto (a livello fisico) parte dal clitoride. Sì, perché questa protuberanza che vediamo all’esterno ha le sue radici innestate profondamente e che terminano sulla parete anteriore interna della vagina. Di conseguenza, l’orgasmo arriva con la stimolazione del clitoride in maniera diretta o indiretta. Le dita – come abbiamo detto -, ma anche i sex toys, possono essere uno strumento fenomenale per approfondire la conoscenza di questa area, sia in coppia che da sola, attraverso la masturbazione.

Ognuno ha i suoi tempi

Sebbene la parità ci stia a cuore, uomini e donne, “orgasmicamente” parlando, non funzionano allo stesso modo. Questo significa che ognuno ha i suoi tempi e modi per raggiungere l’orgasmo e farsi pressione a vicenda certo non è il metodo giusto per arrivare prima alla meta. Anzi, forzare con gesti impulsivi o parole non gradite la partner è tutt’altro che di aiuto. La nostra vagina, infatti, deve prepararsi alla penetrazione: può accadere che, anche quando ci sentiamo coinvolte, eccitate, desiderose di accogliere dentro di noi la persona con cui stiamo condividendo quel momento, lei là sotto non sia pronta. E questo non vuol dire avere dei difetti: aggiungete qualche carezza e bacio in più, la lubrificazione naturale si farà più intensa e, qualora proprio (talvolta per motivi di salute) non ne voglia sapere, fatevi supportare da dei lubrificanti appositamente formulati.

Ogni tanto cambia punto di vista

La posizione del missionario è un classico senza tempi: lei sotto, a pancia in su, e lui sopra. Anche se gradita dalle donne per vari motivi, probabilmente non è questa la posizione migliore in assoluto per raggiungere l’orgasmo. Per stimolare il clitoride, infatti, sia esternamente che alla sua base, in tante vedono più propizie posizioni alternative. Il semplice “dentro e fuori” quasi mai è sufficiente, ma incontrando l’angolatura giusta la penetrazione raggiunge punti stimolanti anche per lei. Per partire in maniera graduale, per esempio, provate semplicemente a sollevare il bacino nella posizione del missionario: usate le braccia o dei cuscini per cambiare inclinazione della schiena. Un’altra opzione è giacere entrambi su un lato, uno di fronte all’altro, oppure guidare il gioco, stando sopra: seduta di fronte o di spalle non ha importanza, quello che conta è muoversi in base a quello che si percepisce come piacevole. Un intramontabile cucchiaio è anch’esso un buon modo per stimolare la base del clitoride all’interno della vagina: entrambi sdraiati su un fianco, con lui che penetra la donna da dietro. In questo caso le mani sono libere e possono muoversi sui genitali esterni per amplificare il tutto.

Insomma, l’orgasmo femminile ha bisogno del giusto state of mind, ma anche di abilità e complicità da parte di entrambi nella coppia. Con queste premesse potremmo dire che, se un punto G esiste, è quello della Gioia.

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