Alcune donne di più e altre meno ma tutte ci accorgiamo che il nostro umore cambia durante i giorni del ciclo e quelli che lo precedono. Ma perché? Scopriamolo insieme.

Il tono dell’umore viene notevolmente influenzato dalle modificazioni ormonali che si verificano ogni mese nel ciclo. Tra la prima mestruazione (menarca) e la menopausa, ogni donna è soggetta a continue fluttuazioni ormonali che causano sintomi sia fisici che psicologici. Secondo numerose stime, circa il 30% delle donne sarebbe affetto da sintomi premestruali, causati da più o meno evidenti sbalzi ormonali. In alcuni soggetti particolarmente sensibili questa sorta di montagna russa emotiva da imputare agli ormoni sfocia in un disturbo particolarmente marcato conosciuto come Sindrome Disforica.

Il termine “disforia” deriva dal greco e indica uno stato di disagio psicologico, in opposizione al vocabolo “euforia” che indica all’opposto una condizione di benessere.

La disforia consiste, infatti, in un insieme di sensazioni sgradevoli e spesso condizionanti che contribuiscono a provocare tristezza, irritabilità, tensione, inquietudine ed episodi di depressione pre-mestruale.

La sindrome pre-mestruale non è solo un fattore emotivo le sue manifestazioni partono dal corpo con ritenzione idrica, gonfiore addominale, tensione alle mammelle, dolori al basso ventre e alla schiena, bassa pressione e a volte episodi di nausea e acidità di stomaco.

A livello psicologico, i cambiamenti dell’umore sono una manifestazione fisiologica del ciclo a meno che non si presentino con intensità eccessiva tanto da condizionarci in modo anomalo.

Cause degli sbalzi d’umore durante il ciclo

Gli ormoni sessuali responsabili delle variazioni d’umore femminili sono anzitutto gli estrogeni, che insieme all’ormone luteinizzante (LH) controllano l’andamento fisiologico del ciclo. Ma questi cambiamenti non sono sufficienti a spiegare certi sintomi. Le cause dei sintomi psicologici infatti non sono state ancora completamente chiarite dato che potrebbero intervenire anche altri fattori di tipo neurologico e neuro vegetativo. Si spiegherebbe così il collegamento tra ansia e ciclo e l’insorgenza di episodi di depressione pre-ciclo, perché esiste una stretta correlazione tra neuromediatori e ormoni.

Quali possono essere i rimedi

Una certa dose di irritabilità durante il ciclo viene considerata fisiologica e spesso anche inconsciamente il nostro corpo ci chiede di intervenire con metodi “non convenzionali” per combatterla. Questo è il caso di tutte quelle “voglie” specie di cibi dolci e soprattutto di cioccolato dalle quali ci sentiamo irresistibilmente affette in quei giorni. Il motivo è che il nostro corpo ci chiede di integrare la serotonina che spesso risulta calante proprio in corrispondenza del ciclo. Poi, diciamocelo, il cioccolato è il comfort food per eccellenza.

L’insorgenza del disturbo disforico premestruale, invece, deve essere trattata in modo adeguato. Quando il disturbo premestruale arriva a interferire sulle attività professionali, familiari e sociali, significa che le variazioni ormonali durante il ciclo raggiungono livelli eccessivi.

Il rischio maggiore è quello di sviluppare una sindrome depressiva, che tra le donne ha una frequenza doppia rispetto a quella maschile.

In molti casi è sufficiente un semplice cambiamento dello stile di vita, anche se è previsto l’intervento di terapie farmacologiche sia di tipo sintomatico che ormonale come l’uso della pillola estroprogestinica.

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