Vivere la sessualità

Anticoncezionali: come scegliere quello giusto

Nel magico mondo dei metodi contraccettivi oggi è davvero possibile soddisfare le esigenze di tutti.

21 Febbraio 2020

Nel magico mondo dei metodi contraccettivi oggi è davvero possibile soddisfare le esigenze di tutti. Gli anticoncezionali di ultima generazione sono sempre più diversificati ed efficienti, per questo è importante informarsi bene: per scegliere quello che meglio si adatti allo stile vita, alle abitudini e alle necessità di ognuno.

Prima di iniziare a capire quali sono le caratteristiche dei diversi anticoncezionali sarebbe utile inquadrare in modo giusto le proprie esigenze tenendo presente la frequenza dei rapporti, il numero dei partner, quando e se si vorranno avere figli e in che tempi. A fronte di questi fattori sarà più facile valutare meglio i possibili effetti collaterali degli anticoncezionali, l’efficacia di ciascun metodo e anche la comodità. Esistono due principali categorie di anticoncezionali: ormonali o a barriera.

 

Anticoncezionali ormonali

Gli anticoncezionali ormonali sono una scelta molto diffusa tra le donne sessualmente attive con partner fisso. Funzionano grazie al rilascio costante e regolare di ormoni che impediscono la gravidanza e possono essere assunti in diversi modi: per bocca, attraverso un’iniezione, con impianti e con inserimento diretto in vagina o nell’utero, in quest’ultimo caso è richiesto l’intervento di un medico specializzato. I più comuni sono:

  •     Pillola contraccettiva
  •     Iniezione di progestinico  
  •     Spirale
  •     Anello vaginale
  •     Cerotto  
  •     Bastoncini ormonali

Pillola contraccettiva

La pillola è uno degli anticoncezionali più diffusi, si compone principalmente di estrogeni e un progestinico e il suo livello di protezione da gravidanze indesiderate è molto alto, intorno al 93- 99,9%.

 Non è indicata per chi si dimentica di prendere medicinali, infatti la pillola deve essere assunta ogni giorno per 21 giorni perché funzioni correttamente quindi impedisca l’ovulazione.

La pillola è un metodo sicuro ed efficace che oltre a proteggere da gravidanze indesiderate riduce il rischio di amenorrea, di cancro alle ovaie, di anemia e calma sensibilmente i dolori premestruali. Tuttavia ci sono alcune donne per cui la pillola non è particolarmente indicata:

  •     Donne fumatrici che hanno più di 35 anni
  •     Donne con problemi di coagulazione sanguigna
  •     Donne che hanno sofferto di tumore al seno, al fegato o all’endometrio

Iniezione di progestinico

Un’iniezione facile e veloce, da fare sottopelle che deve essere effettuata ogni tre mesi per funzionare correttamente e impedire l’ovulazione. Oltre a inibire l’ovulazione provoca anche dei cambiamenti al collo dell’utero, impedendo il passaggio degli spermatozoi.

Questo metodo non dovrebbe essere usato per più di 2 anni consecutivi perché può provare una diminuzione della densità ossea che, seppur temporanea, può aumentare il rischio di fratture e osteoporosi.

Spirale

La spirale si impianta direttamente nell’utero per questo è necessario recarsi dal medico per inserirla. Ne esistono di due tipi:

Spirale di rame

Questa non contiene ormoni ma rilascia una piccola quantità di rame nell’utero per creare un ambiente non adatto alla fecondazione e per per impedire agli spermatozoi raggiungere l’ovulo.

Questo metodo contraccettivo è sconsigliato alle giovani donne senza figli, è invece particolarmente adatto in alcune situazioni:

  •     Donne che hanno già avuto figli
  •     Donne che hanno avuto un aborto
  •     Donne over 35

Spirale ormonale

Chiamata anche dispositivo intrauterino (IUS), funziona rilasciando progestinico, impedendo quindi l’ovulazione e inoltre provocando l’ispessimento del muco cervicale per impedire agli spermatozoi di raggiungere l’ovulo.

Anello vaginale

È un vero e proprio anello, sottile e flessibile che si inserisce in vagina, in questo caso senza l’aiuto del medico.

L’inserisce con facilità alla fine del ciclo e deve essere lasciato all’interno per tre settimane. L’anello deve poi essere rimosso la quarta settimana e subito si avrà il ciclo mestruale, poi andrà inserito un nuovo anello e così via.

Cerotto

Il meccanismo d’azione del cerotto è uguale a quello della pillola: impedisce l’ovulazione rilasciando estrogeno e progestinico nel sangue e provocando l’ispessimento del muco cervicale.

Va applicato in un punto del corpo dove potrà aderire con facilità, come una natica o l’avambraccio superiore. Va cambiato ogni settimana per tre settimane e alla quarta si avrà il ciclo mestruale, come con l’anello. 

Bastoncini ormonali

Un metodo anticoncezionale poco diffuso in Italia, si tratta di un bastoncino grande come un fiammifero che viene impiantato sotto cute, solitamente nell’avambraccio e rilascia ormoni che anche in questo caso impediscono la fecondazione. Può durare anche 3 anni e dopo averlo rimosso è possibile inserirne subito un altro.

 

Anticoncezionali a barriera

A differenza di quelli ormonali gli anticoncezionali a barriera non funzionano rilasciando estrogeni e progestinico ma impedendo il contatto tra la cellula uovo e gli spermatozoi.

La peculiarità più importante di questo tipo di contraccettivi è che non solo impediscono gravidanze indesiderate ma proteggono anche dalle malattie sessualmente trasmissibili. Gli anticoncezionali a barriera più usati sono:

  •     Il preservativo
  •     Il diaframma
  •     La spugna vaginale

 

Preservativo

Il livello di protezione del preservativo, se usato correttamente, è del 99, 8%. Può essere composto di lattice o di pelle animale (in questo caso non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili), in ogni caso la guaina elastica deve essere fatta aderire bene al pene in erezione, per raccogliere l’eiaculazione e impedirne la fuoriuscita.

È importante conservare i preservativi in un luogo fresco e asciutto, per far si che il lattice non si deteriori.

Diaframma

Il diaframma è una piccola coppetta di lattice (o silicone) montata su un anello flessibile di metallo che viene inserita per impedire agli spermatozoi di penetrare nel collo dell’utero. Come nel preservativo anche in questo caso è importante scegliere la taglia giusta, per questo è meglio farsi consigliare dal ginecologo.

Va inserito in vagina prima del rapporto sessuale e per impedire la gravidanza è fondamentale che vi rimanga dalle 6-8 ore dopo la fine del rapporto.

Spugna vaginale

È un dispositivo morbido e rotondo con una cordicella all’estremità. La spugna deve essere inserita prima del rapporto e contiene uno spermicida che uccide gli spermatozoi.

Analogamente al diaframma, per essere efficace, deve essere tenuta in vagina per 6-8 ore dopo il rapporto.

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