Il ciclo arriva proprio mentre siete in vacanza al mare o a bordo piscina? Come comportarsi con gli assorbenti?

Il ciclo e l’acqua per molte delle nostre nonne sono stati una fabbrica di leggende metropolitane da sfatare. Oggi vediamo come vivere serenamente questo momento senza rinunciare a niente, compreso il bagno in mare.

 

PERCHÉ SI DICE CHE IL MARE BLOCCA IL CICLO

Per evitare fraintendimenti diciamolo subito: fare il bagno nel mare NON blocca il ciclo. Però è vero che quando entriamo in acqua le perdite sembrano fermarsi. I motivi sono due. Il primo è legato alla forza di gravità cui l’acqua si oppone con una spinta verso l’alto (lo stesso motivo per cui noi non andiamo a fondo quando siamo immerse nell’acqua), ostacolando la caduta delle perdite come se ci fosse un “tappo” invisibile. Il secondo motivo è legato alla temperatura. L’acqua del mare è generalmente più fredda dell’ambiente esterno e questo abbassamento della temperatura comporta una vasocostrizione. Il risultato è una temporanea riduzione del sanguinamento. In entrambi i casi queste vantaggiose sospensioni delle perdite mestruali (che ci consentono di nuotare senza lasciare alcuna “scia”) sono assolutamente momentanee e non hanno alcun effetto sul benessere dell’organismo.

 

FUORI DALL’ACQUA – STRATEGIA 1: ASSORBENTE INTERNO, MARE LIBERO!!

Il modo più semplice per vivere con serenità il ciclo al mare è munirsi di assorbenti interni. Questi pratici alleati della nostra femminilità ci consentono di indossare il costume senza problemi e di vivere serenamente i giorni delle mestruazioni anche in riva al mare. Per evitare problemi con l’assorbente interno al mare, però, bisogna essere molto attente al fattore igienico. Dopo aver fatto il bagno sciacquate adeguatamente la zona intima per togliere sabbia e salsedine, e sostituite l’assorbente. Effettuate tutti questi cambi (estrazione dell’assorbente e inserimento di uno nuovo) con le mani rigorosamente pulite. Dopo aver sostituito il tampone indossate un costume pulito. Ricordatevi anche che, come abbiamo spiegato qui, gli assorbenti interni non vanno smaltiti nel WC.

Gli assorbenti interni hanno diverse capacità assorbenti dalle perdite moderate a quelle più intense. Per evitare irritazioni, fastidi e pruriti, basta affidarsi agli assorbenti in solo cotone, come quelli della gamma Lady Presteril. In due taglie, sono dotati di un pratico applicatore e di un velo di rivestimento in puro cotone che impedisce la dispersione di residui nel canale vaginale.

 

FUORI DALL’ACQUA – STRATEGIA 2: ASSORBENTE ESTERNO AL MARE

Se per qualche ragione non vi sentite a vostro agio con gli assorbenti interni potete optare per quelli esterni e quindi come fare il bagno con il ciclo senza assorbente interno? Per evitare che l’assorbente esterno al mare risulti visibile potete scegliere quelli senza ali, i cosiddetti anatomici, oppure indossare un paio di calzoncini sopra il costume. Quando è l’ora di fare il bagno, potete togliere momentaneamente l’assorbente – in  acqua, infatti, non c’è nessun motivo per cui dovreste indossarlo. Quando uscite dall’acqua indossatelo di nuovo avendo l’accortezza di lavarvi adeguatamente le mani prima di procedere alla sostituzione. Eviterete così di aumentare il rischio di fastidiose infezioni.

Quando siete in spiaggia scegliete gli assorbenti in cotone dentro e fuori, ovvero quelli che usano la fibra di cotone sia nel filtrante (il rivestimento esterno) che nel core (il cuore assorbente dell’assorbente). Gli assorbenti come quelli della gamma Lady Presteril, infatti, sono l’ideale quando fa caldo e la zona intima è sottoposta a mutazioni dell’ambiente come nel contatto con l’acqua di mare o il sudore. Provare per credere!

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